Sardegna Colonia: Carabinieri Setacciano Ogliastra e Baronia in Cerca di Armi ed Esplosivo

Dopo l’escalation di attacchi intimidatori e distruttivi, l’Arma sdei Carabinieri sta effettuando una raffica di controlli in aziende agricole e ovili del Nuorese.

Sotto la lente dei militari sono così finite le campagne di Villagrande Strisaili, Talana, Ulassai, Dorgali, Galtellì, Orune, Orgosolo e Oliena.

I vertici provinciali dei Carabinieri riassumono anche vari episodi, susseguitisi in pochi mesi, che hanno fatto innalzare il livello di sicurezza e avviare indagini a tappeto.

Un lungo elenco di attacchi  anonimi, sacche di resistenza.

Il rinvenimento a Torpè di un ingente quantitativo di esplosivo da cava.

Il ritrovamento, sempre a Torpè, di dinamite in un seggio elettorale.

L’arresto, nei giorni scorsi ad Arzana, di un giovane in possesso di materiale eplosivo, preceduto, lo scorso ottobre, dal ritrovamento di mine antiuomo rubate da un deposito militare a Campomela.

Senza contare gli assalti alle autocisterne per il trasporto del latte compiuti da Irgoli a Orune durante la vertenza tra pastori e industriali per il prezzo del latte e i colpi di fucile esplosi contro un edificio comunale a Galtellì.

Alla battuta hanno partecipato anche i militari dello Squadrone Eliportato Cacciatori Sardegna di Abbasanta e un elicottero del Nucleo di Olbia.

E’ evidente, che se da una parte, i vari piani di rinascita son riusciti e stanno riuscendo a creare un popolo funzionale al sistema Capitale globale, infantilizzandolo tenendolo schiacciato dalla dipendenza dell’industrializzazione cosi come dal turismo, dall’altra hanno fallito miseramente nell’annientare il conflitto sociale, perdendo l’opportunità di debellare quella ““piaga sociale”” chiamata banditismo, e i diretti responsabili del malessere diffuso, seppur nei minimi termini rispetto al passato, continuano ad essere attaccati con ogni mezzo possibile. C’è da prendere in considerazione ovviamente, che spesso, purtroppo, le varie notizie che ci pervengono attraverso i mass-media o i giornali locali o al bar vengono lette in maniera errata o fraintesa, nel senso che non è detto che una forma di attacco nei confronti di una determinata struttura o persona, specialmente quando si tratta di un azione non rivendicata, abbia a che fare con l’oppressione dello Stato Italiano Colonizzatore o con motivazioni prettamente ““politiche””; potrebbe trattarsi di un regolamento di conti, della risposta ad un’offesa ricevuta ecc. ecc., eppure queste azioni si collocano comunque in quell’ampio spazio vitale che possiamo identificare come l’autodeterminazione dell’individuo, cioè il decidere di non scegliere la delega alle istituzioni per risolvere le questioni private/personali, ma agire come, quando e dove meglio si crede per affermare se stessi e le proprie ragioni. Nonostante gli attacchi verso le forze armate siano calati parecchio dal 1990 ai giorni nostri, resta sempre viva e vegeta la resistenza e l’attacco verso le varie amministrazioni comunali o regionali che siano, e verso i vari imprenditori e le loro strutture sparse nel territorio, verso le istituzioni del Capitale Stato ed i suoi forzieri.

Sardegna Anarchica

 

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